L’adunanza di Machina. Dalla rivista-assemblea alla rivista-progetto




Pubblichiamo il programma dell'adunanza di Machina che si terrà sabato 26 novembre 2022 presso la Casa di Quartiere Scipione dal Ferro.


* * *


Si è da poco concluso il Festival 5 di DeriveApprodi che ha dato vita a quattro giornate di incontri e discussioni su tematiche politiche e culturali importanti e di stringente attualità e della cui riuscita siamo molto soddisfatti perché ha visto non solo la partecipazione di numerosi e validissimi relatori ma anche la presenza di centinaia di persone venute ad ascoltare i diversi dibattiti e presentazioni, segno della necessità e della voglia, dopo due anni di pandemia, di riappropriarsi di spazi in cui incontrarsi e confrontarsi.

Nello stilare un breve report di queste quattro giornate (https://www.machina-deriveapprodi.com/post/il-festival-come-prototipo), abbiamo ritenuto importante non fermarci al solo Festival ma prendere spunto dalla sua riuscita per farne un prototipo a partire dal quale creare una rete di contatti e di idee che diano vita a una ricerca collettiva sui più importanti temi politici e culturali.

A questo proposito riteniamo importante partire proprio da Machina che, sin dalla sua creazione, si è posta l’obiettivo di essere una rivista-assemblea, un luogo di confronto e di aggregazione nonché uno spazio di formazione politica e culturale.

Per questo motivo abbiamo pensato di organizzare, a distanza di due mesi dal Festival, una giornata di incontri incentrata su Machina, per fare un bilancio di questi primi due anni della rivista e per verificare la sua rete autoriale e quella a suo riferimento.

In questi ultimi due anni lo scenario interno e internazionale è completamente mutato. Dobbiamo, per quanto possibile analizzare le trasformazioni intervenute e rispetto a esse orientare il lavoro di ricerca delle diverse sezioni, potenziando quelle esistenti e inaugurandone di nuove, nel caso lo si ritenesse necessario. Si tratta di tentare, dopo l'avviamento e il rodaggio, il passaggio fondamentale dalla «rivista-assemblea» alla «rivista-progetto».

L’«Adunanza di Machina», a cui in questi giorni stiamo dando forma, si terrà sabato 26 novembre a Bologna presso la Casa di Quartiere Scipione Dal Ferro in via Santi Vincenzi 50, dove si è tenuto anche il Festival 5 di DeriveApprodi.

Oltre che ai curatori delle varie sezioni di Machina e ai suoi autori, l’Adunanza sarà aperta al pubblico, in modo tale da ricevere nuovi stimoli per la discussione e la costruzione di questo progetto e da mantenere viva l’atmosfera che siamo riusciti a creare con il Festival.

Di seguito riportiamo il programma della giornata:


Ore 10:30 – 12 :30

relazioni introduttive sulle seguenti questioni:

a) Introduzione sullo stato della rivista a due anni dalla sua creazione, con un report sulla sua ricezione e sull’andamento delle singole sezioni (a cura della coordinatrice di Machina, Giulia Dettori)

b) Approfondimento su cosa significa attuare all’interno di Machina il passaggio dalla rivista-assemblea alla rivista-progetto e su come pensare e ripensare le sezioni affinché, mantenendo ognuna la propria costitutiva indipendenza, possano sviluppare linee di riflessione e ricerca comuni e condivise (a cura di Gigi Riggero)

c) Intervento dedicato alla costruzione di «prototipi», a partire dagli esempi già esistenti (i punti e le microlibrerie, gli eventi territoriali, i festival), (a cura di Anna Curcio, della libreria .Input di Bologna e del DeriveApprodi Radical Bookstore di Roma)


Ore 12:30 – 13:30 pausa pranzo


Ore 13:30- 15:30 interventi dei singoli curatori. Ogni curatore farà un intervento in cui, oltre a ricostruire il lavoro finora svolto dalla propria sezione, esporrà gli aspetti critici riscontrati, le possibilità di sviluppo e un abbozzo della programmazione che si intende portare avanti nell’arco dei prossimi mesi.


16:00-19:00 Momento assembleare aperto a brevi interventi di collaboratori e partecipanti che potranno così aggiungere considerazioni e proposte rispetto agli interventi della giornata.


Alla fine dell’incontro verrà fatto un intervento di chiusura per stilare un documento conclusivo condiviso.