Sconvolti per sempre (quattro testi)



Marco Giovenale è tra i fondatori del sito di materiali sperimentali gammm.org (2006). Tiene corsi di letteratura e coordina il Centro di poesia e scritture contemporanee che ha contribuito a creare a Roma nel 2018-19. Cura la collana  «SYN – scritture di ricerca» per le edizioni IkonaLíber.

Tra i libri di poesia: La casa esposta (Le Lettere, 2007), Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007), Shelter (Donzelli, 2010), Maniera nera (Aragno, 2015), Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017). In prosa: Quasi tutti (Polìmata, 2010; ediz. definitiva: Miraggi, 2018), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016), Le carte della casa (Edizioni Volatili, 2020), La gente non sa cosa si perde (TIC, 2021). Suoi testi sono tradotti in varie lingue. È autore anche di prose in inglese, tra cui: a gunless tea (Dusie, 2007), CDK (Tir Aux Pigeons, 2009), anachromisms (Ahsahta Press, 2014).


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da La gente non sa cosa si perde

(TIC edizioni, 2021)


demo


sono bravi, piantano gli alberi

fanno una o la cassetta di legno


c’è tutto un perimetro di legno (contenitore) che loro fanno a cassetta come barriera, una, o specie di recinto mettono dentro al recinto la terra (contenuto) poi mettono dentro che scavano quando


hanno scavato mettono dentro di qualcosa il come un prima dell’albero un come fosse un albero

c’è un albero


mettono dentro l’albero e ha/hanno piantato un albero i suoi il è esso è il:


il grande albero della democrazia esso è il grande albero della democrazia



questo albero (della) produce frutti molto buoni ma bisogna con grande attenzione


questo albero produce frutti molto ma bisogna con grande attenzione rispettare i semi anche i semi sono molto e grande attenzione


alcuni li assaggiano alcuni se

ne cibano quanti più alberi si piantano tanto più si

cresce


la democrazia c’è tutta una foresta iniziano a ò – parlarsi al telefono non sono più tanto però comunque in campagna più tardi


gli alberi e tutta la popolazione (a tutta) può essere felice perché tranne pochi tutti quanti possono votare come sceglie la cosa migliore (essi scelgono, essa sceglie)


spesso il motivo per cui le cose in una città procedono

pulitamente speditamente è perché in queste persone alberga una saggezza e tutte le persone decidono secondo questa


le cose vanno limpidamente speditamente veloci va tutto sono i riti piantano alberi anche non della democrazia piantano quanti altri alberi alcuni sono alberi


alcuni sono alberi parassiti come per esempio la robinia ha fama pessima racconta sia una pianta parassitante in effetti se ne trovano tristi che stupenda

cosa è piantare gli alberi piantare la democrazia con poco sforzo puoi avere i

si tratta di aspettare


* * *


da Una leggera differenza (inedito)



Materia


Mangia dell’olio e diventa oleoso, si piega sul fianco e una parte diventa oleosa. Gli porgono del gesso, per sanare, e lo trangugia, e diventa gessoso, gli si sfaldano grammi, con le dita fa le righe alla lavagna, scrive a, b, teorema. Beve tutto un macinato dalla scatola e si appoltiglia, uno schifo tutto sul tavolo, dalla vita in su con la testa che gli rimane respira, aeriforme sopra il tavolo. È d’aria.


§


Il meccanismo in linea di massima


# si costituiscono grossi gruppi di parole parlate da grossi gruppi di parlanti, che muovono grossi gruppi di ascoltanti


# gli ascoltanti, anche avessero un altro nome, ascolterebbero


# alle parole del grosso gruppo il grosso gruppo esegue dei movimenti


# diverse parole emesse inducono diversi movimenti eseguiti


# la descrizione di un esercito, eccetera, ma non è questo


# non è questo il caso, qui sono grossi gruppi, solo questo, è questo


§


Sconvolti per sempre


con amore disinteressato, dal sedile posteriore spunta brenda con un’ascia,

nonostante il riconoscimento della salma la villa cela una stanzina con strani oggetti, una comune di nudisti fumatori d’erba dediti al sesso collettivo

fragoroso ma anche sottile, varrebbe la pena di vederlo

al cinema più che in casa, invece bernardo resta a milano per occuparsi del caso a cui sta lavorando:

il dio della morte, di nome ryuk,

non sa più se la storia con diana sia davvero la cosa migliore per entrambi,

sale in aereo,

risale la fonte, in cina,

ettore e rhonda si convincono dell’innocenza di rina

e del fatto che renatino sia l’unico responsabile della morte di adriano,

diana cerca di salvare calogero

dal baratro in cui è finito gino,

con la sua nuova comprensione, da bach a berlioz e gorecki, vorrebbe cacciarli tutti

per trasformare l’anfiteatro in un villaggio

per ricchi stranieri

e affidarne la gestione alla sua

amante,

con la tragica notizia della morte del secondogenito, si traccia l’evoluzione di un bambino di undici anni, si fermano

per chiamare aiuto

in una stazione di servizio e aprendo il bagagliaio dell’auto vi rinvengono

un cadavere:


è ormai di dominio pubblico, i debiti contratti sono ingenti,

le indagini sulla sparizione di edoardo, prima dello showdown finale, si concentrano

sul bidello della scuola

che invita ryuk a indossare il corpo dell’esquimese

per trovare riparo dal freddo, dalla sofferenza e da renatino, che in quel momento

riceve un misterioso messaggio:


rina sembra sincera quando afferma che non c’entra,

sebastian e luciana si congedano, è arrivato il momento di partire, e rhonda, al limite della follia, si trova sempre vicina

ai luoghi dove affiora qualche cadavere, ma

valerio decide lo stesso di non affidarle il caso,

visto che la ragazza ha agito al di fuori delle regole:


bernardo si guadagna la fiducia di valerio

e così può rientrare nella squadra

che indagherà sulle pattinatrici,

ettore e rhonda sono sconvolti quando

scoprono che rina è stata ferita nello stesso motel dove brando, in diretta radiofonica, aveva trovato il lago di sangue credendolo uno scherzo:


tra diana e benedetta c’è un nuovo bacio appassionato,

i vigilantes del campus vengono aggrediti da una contadina

che indossa un giubbotto insaponato, gli indizi cominciano a collimare:


una varia umanità di emarginati, un vecchio professore palma d’oro a cannes, tutti

abitano a pochi minuti da lì, allora

i vampiri sono in agguato,

il vento scuote le sbarre da fuori, una misteriosa ragazza

entra in possesso delle chiavi di casa di bernardo,

renatino lascia benedetta sulle spine, lui andrà via

ma al suo posto arriverà qualcun altro, non si sa esattamente, e si staglia un’ombra:


rhonda decide di aiutare laura e le offre un lavoro a cento euro al minuto, collauda,

ma diana prende una dolorosa decisione, con calogero è finita,

ogni tentativo è inutile, rhonda rimane indietro nella gru di fango, ma santina trova una macchina

e si fa dare un passaggio,

l’immagine si oscura:


secondo alcuni amici, l’unico sopravvisuto è diventato professore e, veri o falsi che fossero,

quanti mesi il solitario mal ha dedicato alla postproduzione

insieme a collaboratori prestigiosi,

ma alla fine viene colpito dalla guardia giurata,

fino al big bang e ai dinosauri, brenda

non si fida del minutaggio

e non si fida più in generale

e sta per sparargli,

poi li porta dal preside,

ha fatto tutto questo per vendetta,

con pinky cheung in arrivo,

fedoro frena d’istinto facendola precipitare nel fiume in piena:


per rhonda è la fine, fugge,

riconoscendo la bellezza e la gioia in tutte le cose,

nel corso di una serata in discoteca, santina, furiosa con natale per l’ennesimo appuntamento cancellato, sconvolta, afferma di nutrire seri dubbi sulla morte del figlio,

quando spunta dalla direzione opposta una macchina con a bordo il presunto omicida

che riesce a scaraventare fuori strada il bidello,

un po’ di produttori, chastin così si rivela capace di non interferire

con i sistemi didattici del marito manrico,

che 30 anni dopo, lo vediamo, fa l’architetto a new york

tra vertiginose prospettive di grattacieli:


la storia si conclude con la speranza