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perché guido, tu, io, e tutti gli altri

per quanto ci schermiamo

dal mondo

dobbiamo vivere senza ripari


le nicchie in cui crediamo di esistere

si sfilacciano, sono trame

vulnerate dalla luce

pelli traslucide

che si staccano, dissolvono

nell’unica vita, la vita comune

che fa strame dei nostri piani

dei calcoli, gli errori


e nessuno riconosce i suoi

senza perdersi negli altri

senza perderli

giorno per giorno

lasciarli andare

anche se vorrebbe catturarli

ridurli a sé


farli esistere in quelle bolle

in cui crede di fluttuare

essere immerso


mentre invece è lì,

non conosciuto


già fuori, esposto

al vento indivisibile




Immagine: Thomas Berra


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Italo Testa vive a Milano. Tra i suoi libri di poesia: quattro (Oèdipus, 2021); Teoria delle rotonde (Valigie Rosse, 2020); L’indifferenza naturale (Marcos y Marcos, 2018); Tutto accade ovunque (Aragno, 2016); i camminatori (Valigie Rosse – Premio Ciampi, 2013); La divisione della gioia (Transeuropa, 2010); canti ostili (Lietocolle, 2007); Biometrie (Manni, 2005). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo, tedesco e cinese, e sono inclusi nell’antologia di poesia europea Grand Tour (Hanser, 2019). Dirige la rivista di poesia L’Ulisse, ed è coordinatore del lit-blog leparoleelecose. Insegna filosofia teoretica e teoria critica all’Università di Parma.