Festival 5 di DeriveApprodi. Chi lavora รจ perduto
- SCATOLA NERA
- 20 lug 2022
- Tempo di lettura: 11 min
Aggiornamento: 30 mar 2023

Pubblichiamo il programma del Festival che si terrร a Bologna nei giorni 22-23-24-25 settembre 2022 presso la Casa di Quartiere Scipione dal Ferro.
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Quattro giorni di festival della casa editrice DeriveApprodi con la collaborazione della libreria .Input, e della rivista online ยซMachinaยป presso la Casa di Quartiere Scipione dal Ferro, messa a disposizione dall'Associazione Italiana Cultura Sport,in via Sante Vincenzi 50 a Bologna nei giorni 22-23-24-25 settembre 2022.
La Casa di Quartiere Scipione dal Ferro si trova in via Sante Vincenzi 50 a Bologna, nel cuore della Cirenaica, nella Bologna di Guccini e Dalla, la Bologna delle antiche trattorie e della vita di comunitร .
Il complesso dello Scipione si divide in tre spazi: il bar centrale e le due sale ai lati del bar, la sala Radici e la sala Amerigo. Tutti e tre gli spazi hanno accesso sul giardinetto pubblico che sorge alle spalle della Casa di Quartiere.
Il bar รจ ampio e con numerosi tavoli a sedere. La sala Radici, a sinistra del bar, ha unโampiezza di circa 60 mq e dispone di accesso per disabili. La sala Amerigo, a destra del bar, ha unโampiezza di circa 70 mq e dispone di accesso per disabili oltre a un palco e a uno schermo per proiezioni.
Giovedรฌ: Chi lavora รจ perduto
18.00-19.00: Caterina Varzi (avvocato, sceneggiatrice) presenta il libro Una passione libera. In forma di autobiografia, di Tinto Brass con Caterina Varzi
19.15-20.15: Istinto Brass, documentario su vita e opere di Tinto Brass
20.30: Aperitivo e cena con i vini delle aziende Aurora, La Torre, Antica Cascina dei Conti di Roero
21.15-00.30: Proiezione dei film di Tinto Brass: Chi lavora รจ perduto e รa ira. Il fiume della rivolta
A oltre mezzo secolo di distanza รจ ancora presto per giudicare in tutti i suoi aspetti lโeuristico valore della filmografia del Tinto Brass degli anni Sessanta. ร un Brass fondamentale, certamente conosciuto dai cinefili ma ben poco noto al largo pubblico. ร, soprattutto, un regista che ha una straordinaria capacitร di anticipazione di nodi esplosivi e comportamenti sociali che saranno al centro dei movimenti, dei conflitti e della creativitร di massa degli anni a venire.
Il filo comune che corre lungo tutta la produzione di Tinto Brass del periodo รจ una critica radicale alla forma di vita borghese, nelle sue diversificate espressioni e istituzioni. Attorno a questo filo comune, ci interessa in particolare approfondire tre nuclei tematici.
โ Il primo รจ la critica del lavoro, al centro del film del 1963 dallo straordinario titolo Chi lavora รจ perduto รจ del 1963. Negli anni successivi quanti Bonifacio (il protagonista del film) avrebbero reso massificata la pratica del rifiuto del lavoro, affermando il desiderio di vivere contro lโalienazione della fabbrica e la proletarizzazione del lavoro intellettuale.
โ Il secondo nucleo รจ costituito dallโattenzione a forme di vita, pratiche e controcondotte rivoluzionarie in parziale rottura con quelle del passato, i cui frammenti vengono composti nel documentario รa Ira โ Il fiume della rivolta (1964).
โ Infine, vi รจ il nucleo tematico che percorre tutti i film del periodo, cioรจ una critica radicale alle istituzioni psichiatriche, ancora una volta con la capacitร di anticipare le questioni dirimenti di quel movimento che abbatterร i muri dei manicomi. ร il tema al centro di Dropout (1970).
Quello degli anni Sessanta รจ un Tinto Brass inattuale, nel senso nietzscheano, cioรจ capace di agire contro il tempo, sul tempo e per un tempo a-venire. ร un Tinto Brass non solo visionario bensรฌ profetico, perchรฉ ha la capacitร di vedere in anticipo, tra le pieghe del presente, quello che giร esiste e gli altri non vedono. ร un Tinto Brass che fa esplodere nei suoi film il desiderio di libertร , dei corpi e delle menti, di una libertร radicale. Non a caso, si troverร continuamente a fare i conti con la censura.
Attorno a questi capolavori vogliamo costruire una giornata che riproponga la completa attualitร di quel Tinto Brass straordinariamente inattuale. Perciรฒ proponiamo di aprire il Festival con un grande evento di discussione partecipato da figure di mondi differenti, dal cinema ai movimenti sociali, per riscoprire e ripensare insieme la genealogia e la necessitร di quel desiderio di libertร radicale.
ยซUn poโ di possibile altrimenti soffocoยป, diceva Deleuze, filosofo e amante di cinema. Ecco, Tinto Brass รจ per noi una grande lezione di quel possibile di cui abbiamo urgente bisogno.
Venerdรฌ: Benvenuti nel deserto del reale
15.30-16.45: Lโuniversitร indigesta. Intervengono: Francesco Pezzulli (sociologo e ricercatore indipendente, curatore della sezione ยซsudcomuneยป della rivista ยซMachinaยป) e Federico Chicchi (sociologo, Universitร di Bologna). Introduce e modera: Elia Alberici (Libreria Punto Input)
Lโuniversitร รจ sparita dallโattenzione della politica istituzionale e del dibattito pubblico. Ricominciare a parlarne significa, innanzitutto, discutere i passaggi chiave che hanno favorito lโorigine e lo sviluppo della cosiddetta universitร neoliberale, ovvero le riforme legislative, i cambiamenti nella trasmissione del sapere, le trasformazioni delle condizioni soggettive di studenti e docenti.
17.00-18.15: La vita agra dei cyborg. Lavoro e capitale nelle narrative di fantascienza.
Discutono Angelica De Palo (collaboratrice della sezione ยซvortexยป della rivista ยซMachina) e Giuliana Misserville (critica letteraria femminista). Introduce e modera: Mariacarmela De Paola (Libreria Punto Input)
Quali che siano gli incubi e i sogni sul futuro, le riletture del passato o le contraffazioni del presente, i mestieri umani/non-umani sono spesso a tema negli altrove speculativi. La fantascienza, dal suo punto di osservazione al crocevia tra narrativa di genere e narrativa mainstream, prova a immaginare altri esiti dei grovigli lavoro-capitale. Sarร rivoluzione?
17.00-18.15 (sala 2): Per le convergenze delle lotte: lโesperienza del Collettivo di fabbrica Gkn. Interviene un lavoratore del collettivo Gkn e Gianluca De Fazio (filosofo dellโUniversitร di Bologna, tra gli autori di Contronature). Introduce: Valerio Romitelli (storico, Universitร di Bologna)
Con lunghi mesi di lotte, resistenza e occupazioni, culminate nello slogan ยซinsorgiamoยป, i lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio hanno saputo conquistare uno spazio importante nel dibattito pubblico. A partire dalla loro esperienza e andando oltre la vertenza di fabbrica, stanno cercando di porre il problema piรน complessivo di un cambiamento dei rapporti di forza sul piano sociale e di convergenze tra differenti forme di lotta, come quella ecologista.
18.30-19.45: Sulla razza. Anna Curcio (ricercatrice indipendente, curatrice della sezione ยซvortexยป della rivista ยซMachinaยป) e Miguel Mellino (antropologo, Universitร di Napoli LโOrientale) dialogano con Nadeesha Uyangoda (scrittrice e autrice freelance)
Una discussione intorno al tema della razza in Italia con Nadeesha Uyangoda, autrice freelance, nata in Sri Lanka e cresciuta in Brianza, che nei suoi lavori descrive con grande efficacia lโesperienza della razza e le gerarchie esplicite o implicite che organizza (nel contesto sociale, nel lavoro, nel linguaggio e nelle rappresentazioni), di cui tutte e tutti facciamo quotidianamente esperienza.
20.00-21.00: Aperitivo e cena con i vini delle aziende Aurora, La Torre, Antica Cascina dei Conti di Roero
21:30-23:00: La storia di un potere รจ anche quella delle lotte per rovesciarlo. Introduzione di Elvira Vannini (storica e critica dโarte, docente alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano); reading-performance dellโartista Kenny Alexander Laurence , La magia istituente, creolitร e quimbois. Proiezione di She has no land but she keeps sheep/chapter two, short film di Jesal Kapadia, Mattia Pellegrini e Giorgia Frisardi (con Silvia Federici, George Caffentzis e Sonam Paljor)
Se le strutture di oppressione non permettono alla subalterna di parlare, quando lโartista Grada Kilomba affronta la questione del razzismo di genere introduce unโimmagine: la maschera della Escrava Anastรกcia, unโinvenzione coloniale che viene dal passato ma rivive nel presente e legittima la politica di silenziamento dellโAltrษ e delle soggettivitร minoritarie, razzializzate e genderizzate: ยซLa bocca รจ un organo molto speciale, simboleggia la parola e lโenunciazione. Allโinterno del razzismo, diventa lโorgano di oppressione per eccellenza; rappresenta lโorgano che i bianchi vogliono โ e hanno bisogno โ di controllareยป. Come possono le rappresentazioni artistiche, i linguaggi, gli sguardi e gli immaginari contro-egemonici parlare con una tale potenza da rompere la maschera?
Sabato: Noi saremo tutto
11.00-12.45: Il collasso della coscienza borghese. Dallโuomo della folla allโuomo senza qualitร . Lezione di Gianfranco Manfredi (sceneggiatore e scrittore)
Gianfranco Manfredi propone una lezione a partire dai temi trattati nel suo ultimo libro: Il collasso della coscienza borghese. Dallโuomo della folla allโuomo senza qualitร (di prossima pubblicazione per DeriveApprodi), in cui, attraverso la letteratura, viene ricostruita la parabola ascendente della borghesia. Romanzi e racconti diventano cosรฌ lo strumento privilegiato attraverso cui guardare, assumendo come punto di partenza dellโindagine lโavvento della societร di massa, ai cambiamenti nella composizione di classe, nelle attivitร economiche, nel ruolo sociale e nel modo di pensarsi del borghese.
13.00-14.30: Pranzo con i vini delle aziende Aurora, La Torre, Antica Cascina dei Conti di Roero
15.00-17.00: Guerra o rivoluzione. Capire la guerra per capire come combatterla. Intervengono: Maurizio Lazzarato (autore di Guerra o rivoluzione) e Cristina Morini (Effimera). Introduce e modera: Francesca Ioannilli (Libreria Punto Input)
Guerra ed economia. Intervengono: Rossana De Simone (esperta di armamenti militari e politiche del disarmo), Andrea Fumagalli (economista, Universitร di Pavia), Christian Marazzi (economista, Supsi). Introduce e modera: Giuseppe Molinari (curatore della sezione ยซtransuenzeยป della rivista ยซMachinaยป)
Lo scoppio della guerra in Ucraina ha colto di sorpresa. Tuttavia, per quanto si tenti di rappresentare lโorganizzazione sociale ed economica capitalistica come sistema ยซin equilibrioยป, lโevidenza storica ci mostra come la guerra sia una delle condizioni necessarie alla riproduzione del suo dominio: la distruzione รจ base di ogni ricostruzione, in un processo permanente che alterna sviluppo, crisi e guerra. Insomma, la guerra non รจ mai scomparsa, neppure in Europa. Attraverso una riflessione a piรน voci, cerchiamo di spiazzare il campo e affrontare un nodo decisivo: come combattere contro la guerra? E poi: si sta prospettando un nuovo ยซkeynesismo di guerraยป per rilanciare il ciclo economico? Come costruire un esodo semantico dallโordine del discorso dominante?
17.15-18.15: Il passo dello sherpa sul sentiero dellโantropocene. Dialogo tra Maurizio Corrado (scrittore, architetto, drammaturgo e saggista, curatore della sezione ยซIl passo dello sherpaยป della rivista ยซMachina) e Matteo Meschiari (geografo e antropologo, Universitร di Palermo)
Spazio, scuola, letteratura, politica ai tempi della crisi ecologica: un antropologo e un architetto a confronto.
18.30-19.45: Gli Archivi dei movimenti autonomi. Intervengono: Valerio Monteventi (giornalista, scrittore e attivista dei movimenti sociali bolognesi), Donato Tagliapietra (autore di Autonomia operaia vicentina), Giorgio Moroni (consulente aziendale). Introduce e modera: Lisa Riccetti (laureata in Storia, Universitร di Bologna)
Negli ultimi anni ha preso vita lโiniziativa degli archivi dei movimenti autonomi, che si occupano di catalogare e archiviare fondi documentari e materiale grafico (libri, periodici, fanzine, manifesti, volantini) prodotti dai movimenti politici e sociali in Italia dagli anni Sessanta in poi, che sono stati conservati da singole persone โ protagonisti e testimoni di quel periodo โ o da gruppi politici e movimenti. A questo lavoro di sistematizzazione del patrimonio documentario, si affianca quello di divulgazione, tramite attivitร di studio, di ricerca e di valorizzazione culturale. Questo progetto si affianca ad altri archivi dei movimenti giร da tempo esistenti a Bologna, come lโarchivio del Centro di documentazione Francesco Lorusso โ Carlo Giuliani e il Fondo 7 aprile, dedicati alla storia e alla memoria delle lotte e dei conflitti dei decenni passati.
18.30-19.45 (sala 2): Paranoid Park: lโarte nellโinfezione culturale contemporanea. Lezione di Manuela Gandini (curatrice indipendente, critica dโarte, docente alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, curatrice della sezione ยซformeยป della rivista ยซMachinaยป)
La sovversione, nellโArmageddon mediatica contemporanea, non รจ piรน la caratteristica principe dellโarte. Linguaggi tossici, danze macabre, immagini ammiccanti tra gli emuli degli Stones e di Andrรฉ Breton si avvicendano alla conquista dellโindustria culturale. Come affrontano gli artisti i detriti sociali, la biopolitica, il controllo dei corpi e il processo incipiente verso il trans-umanesimo? Paranoid Park: lโarte nellโinfezione culturale contemporanea รจ una riflessione sulle metamorfosi sociali e le risposte dellโarte tra incubi, obbedienza, trasgressione e paura. Se da un lato il rock oggi beve il latte del potere, dallโaltro lato frange sconnesse di artisti indipendenti scavano tunnel negli incavi degli anni Settanta e creano micro-comunitร che riattivano energie politiche, poetiche e spirituali credute estinte.
20.00-21.00: Aperitivo e cena con i vini delle aziende Aurora, La Torre, Antica Cascina dei Conti di Roero
21.15: Valerio Evangelisti: eresie e percorsi di uno scrittore rivoluzionario. Intervengono Nico Gallo e Nico Maccentelli (redattori di Carmilla Online), Luca Baiada (collaboratore di Carmilla Online), Paola Papetti (Odoya Edizioni)
Ad alcuni mesi dalla sua scomparsa, una serata dedicata ad uno degli scrittori italiani piรน influenti del nostro tempo, tra ricordi, riflessioni, reading e proiezioni. Personaggio eclettico e padre di tante esperienze collettive, Valerio Evangelisti ha saputo al tempo stesso essere scrittore di fantascienza, militante politico, ricercatore storico, intellettuale e molto altro ancora, muovendosi sempre a cavallo tra politica e letteratura. Tracciare un profilo della sua opera รจ compito tanto complesso quanto necessario, per cogliere la ricchezza che risiede nell'imprescindibile nodo che lega militanza, cultura e immaginario.
Domenica: Per un esodo semantico
11.00-12.45: Un calcio al mercato. Intervengono: gli autori del libro A Skeggia e Marco Petroni (insegnante e operatore sociale, autore del libro St. Pauli siamo noi). Introduce e modera Nicolรฒ Ulissi (Libreria Punto Input)
Il calcio, si sa, รจ una delle industrie piรน ricche e importanti del pianeta. Molti, perรฒ, non si rassegnano a essere semplici consumatori dello spettacolo e fanno della loro passione unโarma per combattere i processi di mercificazione del mondo del pallone. Sono quei tifosi che, a Bologna come nel quartiere di St. Pauli ad Amburgo, per tutta la settimana combinano la produzione culturale, musicale e sportiva con lโaggregazione collettiva e le tematiche sociali del territorio.
13.00-14.30: Pranzo con i vini delle aziende Aurora, La Torre, Antica Cascina dei Conti di Roero
14.00-14.30: Presentazione del corso di formazione Lโofficina operaista, a cura di Giulia Dettori (coordinatrice della rivista ยซMachinaยป) e Federico Di Blasio (dottorando, Biblioteca potere e sapere di Palermo)
Il corso di formazione Lโofficina operaista. Fonti, metodi e strategie รจ un laboratorio co-organizzato dalla Biblioteca Autogestita Potere e Sapere di Palermo, dalla rivista online ยซMachinaยป e da Punto Input, pensato per indagare i nessi e le relazioni, finora rimasti poco approfonditi, tra operaismo italiano e alcuni fondamentali pensatori (da Gramsci a Foucault, da Montaldi a Krahl ecc.) e per provare a mettere a fuoco gli effetti che questi incontri-scontri hanno prodotto sullโandamento della riflessione pratico-teorica operaista. Alla presentazione saranno forniti maggiori dettagli sul corso di formazione che si terrร , a partire dal prossimo autunno, tra Bologna e Palermo, oltre che online.
14.45-16.15: Conricerca e militanza politica di base: le figure e le opere di Danilo Montaldi e Romano Alquati. Intervengono: Giorgio Amico (autore di Danilo Montaldi. Vita di un militante politico di base), Sergio Bologna (storico del movimento operaio), Diego Giachetti (storico, Torino). Introducono e moderano: Giulia Dettori (coordinatrice della rivista ยซMachinaยป) e Salvatore Cominu (ricercatore sociale, curatore della sezione ยซtransuenzeยป della rivista ยซMachinaยป)
Fin dai suoi albori, conricerca รจ una parola carica di suggestione e produttrice di immaginario. Soprattutto, รจ una prassi militante che indica lโintima connessione tra teoria e pratica, tra comprensione e azione. La conricerca รจ uno stile della militanza. Il suo nome รจ legato, in forme differenti tra loro, a due cremonesi: Danilo Montaldi e Romano Alquati. La recente pubblicazione per i tipi di DeriveApprodi di Per fare conricerca di Alquati e di Danilo Montaldi. Vita di un militante politico di base di Giorgio Amico, ci offre la possibilitร di riprendere la genealogia dei percorsi di conricerca, nelle sue articolazioni internazionali e rapporti con la sociologia critica, e domandarci cosa significa oggi fare conricerca.
16.30-17.15: Rivoluzione. Dialogo con Enzo Traverso (storico, Cornell University) curato da Giulia Dettori (coordinatrice della rivista ยซMachinaยป) e Gigi Roggero (ricercatore indipendente, curatore della sezione ยซfreccia tenda cammelloยป della rivista ยซMachinaยป)
In un recente volume, candidato a diventare punto di riferimento sul tema, Enzo Traverso si รจ assunto un compito teorico-politico di straordinaria importanza: ripercorrere la storia del concetto di rivoluzione per ripensarne lโattualitร . Dopo il crollo del Muro di Berlino questo concetto รจ stato gettato nella pattumiera del totalitarismo, oppure โ in modo solo apparentemente opposto โ รจ stato fagocitato dalla categoria di innovazione. Quando tutto diventa rivoluzione, la rivoluzione sparisce. Voltare le spalle al presente, ripartire dalle origini, non significa rifugiarsi nel passato. Significa, al contrario, costruire un nuovo orizzonte comune di senso e di azione.
17.30-18.45: Crisi dei ceti medi. Intervengono: Aldo Bonomi (sociologo, fondatore del Consorzio Aaster di Milano, curatore della collana ยซcomunitร concreteยป di DeriveApprodi), Raffaele Sciortino (ricercatore indipendente, Torino), Raffaele Alberto Ventura (giornalista e saggista). Introduce e modera: Antonio Alia (redazione della rivista ยซCommonwareยป).
Tra tentativi di costruzione dallโยซaltoยป e aspirazioni soggettive dal ยซbassoยป, il ceto medio ha storicamente la funzione politica di mediare rispetto al potenziale antagonismo tra le classi. Puรฒ essere riduttivo affermare che questo eterogeneo corpo intermedio, non riducibile a unitร politica, sia entrato in crisi alimentando i cosiddetti ยซpopulismiยป. Tuttavia, interrogarsi sulle sue trasformazioni, sui processi di destrutturazione e ricostruzione, in uno scenario segnato dal ยซritornoยป post-pandemico dello Stato e dalla guerra รจ indispensabile per analizzare le possibili tendenze del presente.
19.00-20.15: Proiezione del film-documentario Torino, 1959-1969. Dai ยซQuaderni rossiยป a Lotta continua
Il film, realizzato da VideoAstolfoSullaLuna (Alessandro Zola e Maurizio Pellegrini), รจ basato sul libro Comโeri bella classe operaia di Romolo Gobbi (di prossima ripubblicazione per DeriveApprodi), sulla preziosa documentazione del Fondo Gobbi ed รจ costruito attraverso le testimonianze di alcuni primari interpreti delle lotte politiche e sindacali degli anni Sessanta. Gobbi, il protagonista del film, rievoca la lunga stagione delle lotte operaie a Torino che precedono lโautunno caldo (dalle prime agitazioni Fiat del dopoguerra agli scioperi Lancia del gennaio 1961, dai fatti di piazza Statuto del luglio โ62 alla rivolta di Corso Traiano del luglio โ69) e ricostruisce criticamente e puntualmente lโesperienza delle riviste ยซQuaderni rossiยป e ยซclasse operaiaยป, che lo vide tra i principali protagonisti. Per ulteriori info: https://www.machina-deriveapprodi.com/post/il-decennio-rosso.
ore 20.30: Aperitivo e cena di chiusura con i vini delle aziende Aurora, La Torre, Antica Cascina dei Conti di Roero

