Come si annuncia




Si annuncia con dei clamori

con dei clamori incessanti o brevi

con dei clamori decifrabili o enigmatici

con delle esplosioni di ottoni percossi violentemente

con dei sibili di fischietti

con dei rombi di motori

con delle raffiche di risate

con dei latrati di cani

con dei battiti di remi contro l’acqua di un lago

col brusco silenzio degli uccelli

con degli schiaffi

con delle circolari

con degli squilli di trombe

con una chiamata telefonica in thè next appartment

con barriti di elefanti

con una antica canzone udita in una riunione di famiglia

con un vago gesto della mano

con una folla che tace

con una bandiera che cade

con una lettera perduta

con un tono di voce appena cambiato

con un curioso sentimento d'ingiustizia

con una crisi

con una partenza mancata per poco

con delle tracce mal cancellate

col solo gusto di farlo

con dei manifesti affissi su tutti i muri di un paese

con delle notevoli oscillazioni in Borsa

con dei pugni sulla faccia

con dei mercantili che appaiono all'orizzonte

con dei sentieri apparsi in una fitta foresta con un via-vai di grossi camion scoperti

con un notevole abuso di alcool

con una freccia lanciata in una certa maniera in un certo luogo contro un certo albero a una certa altezza del tronco

con del fumo che si alza sopra una collina

con diversi passaggi rasoterra di un monomotore grigio

con degli improvvisi abbandoni di prosperi commerci

con degli stupri ripetuti di ragazze giovanissime nei parchi

con dei pacchi esplosivi indirizzati a gente qualsiasi

con delle sirene di fabbriche alle 10 di sera

con la requisizione di tutte le prostitute

con un’ondata di partenze riuscite

con la costruzione di centinaia di baracche in uno stesso luogo di campagna

con un’ondata di suicidi riusciti e non riportati dai media

con qualcosa che ci si tira dietro chiaramente come un marchio della storia

con una maniera improvvisa che ha la gente di mettersi a cantare insieme in pubblico

con una tragica penuria di acqua potabile

con la sparizione di tutti i gatti randagi

con un colpo di fulmine a ciel sereno

con altre cose

con una quantità di altre cose ancora con un'enorme quantità di altre cose non importa quali ma che non si riusciranno mai a prevedere come per esempio:


delle porte sfondate a calci

della gente buttata giù per le scale

degli assembramenti di uomini e donne nudi davanti a delle mitragliatrici

dei soldati che guardano degli impiccati

dei soldati chini su un letto

delle gambe attaccate a dei rami

dei corpi decapitati deposti sui dei lavatoi

delle ombre accasciate su una zattera che discende un fiume

dei profili individuati

l'interdizione di parlare una lingua particolare

un partito unico

un sindacato unico

delle frontiere invalicabili

migliaia di carnai

dei parcheggi di auto esplosive

milioni di disoccupati

degli scrittori imprigionati a vita

dei musicisti imprigionati a vita

di un sacco di gente imprigionata a vita

dei falsi malati mentali: scrittori, musicisti, pittori, cineasti, attori, ricercatoti, metallurgici, dottori, giornalisti, falegnami, impiegati, architetti, professori, tipografi, maestri, editori – tutti falsi malati mentali

delle interruzioni d’acqua, di gas e di elettricità nei quartieri che vengono restaurati per ordine di quei fetenti dei costruttori

la tortura istituzionalizzata in tutti i paesi

delle infiltrazioni dappertutto e di ogni genere

di un numero sempre maggiore di stronzi con dei cani poliziotto a domicilio

il balbettio generalizzato

dei padiglioni di tiro a segno obbligatorio per tutti

della musica dolce continua in tutti i palazzi oltre che in tutti i grandi magazzini

un impressionantissimo spessore di merda dappertutto

dei barboni picchiati a morte

un’invasione di piccole case individuali tutte minate

un fortissimo odore di morte

e tante altre cose

e una quantità di altre cose ancora.



Immagine: Roberto rup Paolini


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Jean-Jacques Viton (1933-2021) è stato attivo fin dagli anni Sessanta associando alla ricerca poetica un interesse per la teoria letteraria, l’esperienza della traduzione e la promozione di riviste militanti. È stato cofondatore di «Manteia» (1967-1974) e, con Liliane Giraudon, di «Banana Split» (1980-1990) e «La Nouvelle B.S.» (1990-2000). È redattore di «Action Poétique» Nel corso degli anni, attraverso la pubblicazione di una quindicina di libri, Viton si è imposto in Francia come uno dei poeti più originali e punto di riferimento per le generazioni più giovani.