a cura di Carlo A. Bachschmidt



Il G8 di Genova può essere studiato ancora oggi aldilà della «verità» scritta nelle sentenze processuali di 10 anni fa. Il materiale raccolto permette di approfondire non solo la storia di quelle giornate, ma soprattutto conoscere meglio la relazione che i diversi protagonisti (manifestanti, forze dell’ordine, cittadini genovesi) hanno stabilito tra loro in un contesto irripetibile, un esperimento politico e sociale che ha determinato l’inizio della fine del movimento stesso. Durante i processi è emerso chiaramente come polizia e carabinieri hanno operato: da una parte la disorganizzazione e mancanza di coordinamento nella gestione dell’ordine pubblico, dall’altra l’intenzionalità di contrastare in modo risolutivo i manifestanti.

GE8: la cronistoria presenta la ricostruzione dei principali fatti accaduti tra il 20 e 22 luglio 2001 attraverso i documenti acquisiti nei tre principali processi: devastazione e saccheggio, Diaz e Bolzaneto. Durante i tre gradi di giudizio è stata confermata la cronologia degli eventi prodotta dagli avvocati del Genoa Legal Forum che ha permesso di conoscere nel dettaglio la dinamica della carica al corteo dei Disobbedienti in via Tolemaide e alla piazza tematica della Rete Lilliput in piazza Manin, di ricostruire il blitz alla scuola Diaz, scoprire che Carlo Giuliani è stato ucciso due volte. A Genova viene stravolto il concetto per cui le forze dell’ordine sono in piazza a garanzia del diritto dei cittadini a manifestare: ha prevalso la strategia militare, è stato definito un limite oltre il quale il cittadino diventa un nemico.


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GE8
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