Gli autonomi – Le storie, le lotte, le teorie

Corso on line – gennaio|febbraio|marzo 2022



Chi erano gli «autonomi» «Estremisti», «violenti», «provocatori», «mestatori», «prevaricatori», «squadristi», «diciannovisti», «fiancheggiatori», «terroristi». Questi sono solo alcuni degli epiteti coniati nel corso degli anni Settanta da illustri opinionisti, intellettuali, dirigenti di partito e di sindacato per definire gli autonomi, una variegata area di rivoluzionari attivi in quegli anni nel nostro paese. Il giorno 7 aprile 1979 un’imponente iniziativa giudiziaria imputò decine di dirigenti e militanti autonomi di essere a capo di tutte le organizzazioni armate attive in Italia e il cervello organizzativo di «un progetto di insurrezione armata contro i poteri dello Stato». L’accusa, dimostratasi col tempo infondata, fece da iniziale supporto a ulteriori arresti di massa, detenzioni preventive nei carceri speciali, processi durati anni e condanne a lunghe pene. Ma gli autonomi erano davvero solo un coacervo di estremismo irrazionale, violento e disperato? In questi corsi si ripercorreranno le tappe della costruzione dei loro impianti teorici che hanno radici nella tradizione del pensiero «operaista», nelle riviste «Quaderni rossi» e «Classe operaia», nell’esperienza militante di Potere operaio, Lotta continua, il Gruppo Gramsci. E, ancora, si analizzeranno le specificità di un’esperienza rivoluzionaria di massa che ha segnato profonde differenze rispetto alle organizzazioni extraparlamentari. Ma soprattutto si verificherà cosa, in quella storia, vi è ancora di potentemente vivo e attuale. Calendario delle lezioni:

  1. 18 gennaio Introduzione: le storie, le lotte, le teorie: Sergio Bianchi

  2. 25 gennaio Autonomia operaia romana (prima parte): Giorgio Ferrari

  3. 1° febbraio Autonomia operaia (seconda parte): Salvatore Corasaniti

  4. 8 febbraio La rivista «Rosso»: Tommaso De Lorenzis

  5. 15 febbraio Senza Tregua. Storia dei comitati comunisti per il potere operaio (1975-76)

  6. 22 febbraio Autonomia operaia veneta (una lettura): Veronica Marchio

  7. 1° marzo L’autonomia operaia a Bologna: Valerio Monteventi, Valerio Guizzardi

  8. 8 marzo La rivista «A/traverso»: Luca Chiurchiù

  9. 15 marzo Autonomia operaia a Genova e in Liguria: Roberto Demontis e Giorgio Moroni

  10. 22 marzo L’Autonomia meridionale: Antonio Bove e Francesco Festa

Date: 18|25 gennaio – 1|8|15|22 febbraio – 1|8|15|22 marzo I corsi si svolgeranno con orario 18.30-20.00 I corsi ai quali non si potrà presenziare potranno essere recuperati tramite la fruizione delle registrazioni. Biografia dei relatori Sergio Bianchi ha lavorato per il cinema e la televisione. È stato tra i fondatori prima della rivista e poi della casa editrice DeriveApprodi. Ha curato i saggi: L’Orda d’oro. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale (Feltrinelli); La sinistra populista. Equivoci e contraddizioni del caso italiano (Castelvecchi); per DeriveApprodi: Storia di una foto. Milano, via De Amicis, 14 maggio 1977. La costruzione dell’immagine-icona degli «anni di piombo». Contesti e retroscena; Le polaroid di Moro (con Raffella Perna); Settantasette. La rivoluzione che viene; i tre volumi de Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie (con Lanfranco Caminiti); Il ’68 sociale, culturale, politico (con Nanni Balestrini e Franco Berardi Bifo). Per Milieu Figli di nessuno. Storia di un movimento autonomo. È inoltre autore del romanzo La gamba del Felice, pubblicato da Sellerio. Antonio Bove è nato nel 1975 a Napoli, dove vive e lavora come medico. Ha fatto parte del collettivo politico del Csoa Officina 99 di Napoli e dell’Area antagonista campana. È tra i fondatori dell’Istituto Italiano per gli Studi Europei di Giugliano (Na). Ha pubblicato Vai Mo. Storie di rap a Napoli e dintorni (Monitor, 2016). Luca Chiurchiù è dottore di ricerca in Studi linguistici, filologici e letterari presso l’Università di Macerata. È autore delle monografie La rivoluzione è finita abbiamo vinto. Storia della rivista «A/traverso» (DeriveApprodi, 2017) e Primavera d’incertezza. Mito e malattia della giovinezza in Federigo Tozzi, Alberto Moravia e Vitaliano Brancati (Eum, 2021). Salvatore Corasaniti è dottore di ricerca in Scienze storiche, antropologiche e storico-religiose. Al centro dei suoi interessi i fenomeni legati alla conflittualità politico-sociale negli anni Settanta e Ottanta, in particolare nel contesto capitolino. Collabora dal 2017 con la rivista «Zapruder», di cui è redattore. È fra gli animatori del progetto dell’Archivio dei movimenti di Roma. Attualmente insegna Storia e Filosofia presso il liceo artistico «Enzo Rossi» di Roma. È inoltre autore del libro Volsci. I Comitati autonomi operai romani negli anni Settanta (1971-1980), (LeMonnier, 2021). Tommaso De Lorenzis è redattore e consulente editoriale. Per Einaudi Stile Libero ha curato i reprint dei romanzi Duri a Marsiglia (2005) di Gian Carlo Fusco e Nanà di Delacorta (2008), e le antologie di Wu Ming Giap! Storie per attraversare il deserto (2003) e Anatra all’arancia meccanica (2011). Con Valerio Guizzardi e Massimiliano Mita ha scritto Avete pagato caro non avete pagato tutto. La rivista «Rosso» (1973-1979) (DeriveApprodi, 2008). Roberto Demontis, genovese, militante dell’Autonomia operaia, è stato tra i fondatori dell’Associazione Città Aperta e tra gli organizzatori delle mobilitazioni contro il G8 nel 2001. Giorgio Ferrari ha contribuito alla redazione delle riviste «I Volsci» e «rossovivo». Nel 2011, con altri, ha scritto SCRAM, la fine del nucleare. E stato tra i fondatori di Radio Onda Rossa. Francesco Antonio Festa, lucano, ha militato 
in Officina 99 e Ska di Napoli e ha partecipato al movimento no global. Di formazione storica, ha curato con altri il volume Briganti o emigranti. Sud e movimenti fra conricerca e studi subalterni (ombre corte, 2014). Ha scritto numerosi articoli sulla storia del Sud Italia, sui movimenti sociali e sui dispositivi di razzializzazione. Valerio Guizzardi (Guizzo, 1952) inizia il suo impegno politico nella Federazione giovanile del Partito comunista di Bologna, da cui esce nel 1968 per approdare al Movimento studentesco. Ha militato in Potere operaio e nell’Autonomia operaia organizzata (area «Rosso»). Con Tommaso De Lorenzis e Massimiliano Mita è autore di Avete pagato caro non avete pagato tutto. La rivista «Rosso» (1973-1979) (DeriveApprodi, 2008). Veronica Marchio è una studiosa e militante, dottoressa di ricerca in Sociologia criminologica presso l’Università di Bologna. Collabora con la rivista «Commonware» e con .input di Bologna, libreria e luogo di formazione del pensiero critico. Valerio Monteventi, bolognese, ha fatto per 11 anni l’operaio alla catena di montaggio della Ducati Moto, per 25 anni il «pilone» in una squadra di rugby. Nel 1984 ha dato vita alla rivista «Mongolfiera», poi alla casa editrice Agalev e al quindicinale «Zero in condotta». È autore di vari libri. Giorgio Moroni, genovese, ha militato in Potere operaio e in Autonomia operaia. Ha pubblicato saggi e interventi sul movimento e sui gruppi negli anni Settanta. È autore di una ricerca inedita sulla sinistra radicale a Genova a partire dagli anni Cinquanta. È stato tra i fondatori dell’Archivio dei Movimenti a Genova. L’iscrizione ai corsi L’iscrizione, che ha il costo di euro 61 (comprensivo di Iva), si effettua tramite la compilazione del modulo allegato che può essere richiesto scrivendo all'indirizzo mail machina@deriveapprodi.org o chiamando al numero di telefono +39 06 85358977 Chi si iscriverà potrà usufruire dello sconto del 50%, comprese le spese di spedizione, sull’acquisto di una serie di titoli del catalogo DeriveApprodi con contenuti attinenti ai corsi: Gli autonomi, volumi I - IV – V – VI – VII – VIII – IX – X; Il ghiaccio era sottile; Insurrezione; ’77. La rivoluzione che viene; Gli operaisti; L’operaismo politico italiano; Prima linea; Avete pagato caro non avete pagato tutto. La rivista «Rosso» (1973-1979). Vogliamo tutto; Gli invisibili; Daddo e Paolo; Quarant’anni contro il lavoro.